5 COSE DA VEDERE A PARIGI

5 COSE DA VEDERE A PARIGI

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Parliamo oggi di PARIGI, una capitale nota per i sui numerosi bistrot per le  baguette e molto altro ancora.

Oltre ai luoghi più famosi che tutti conosciamo come Tour Eiffel, Notre Dame e Louvre voglio raccontarvi una Parigi diversa dal solito.

Vi farò una lista di alcuni posti che sono ricchi di storia e molto affascinanti anche per chi a Parigi è già stato una volta.[/vc_column_text][vc_column_text]

1) MUSEO DELLA RETE FOGNARIA

Il Museo delle Fogne di Parigi (Musée des Égouts) si trova in un luogo più che peculiare: nei tunnel delle fogne parigine. Scendendo nei tunnel bui del museo, si può scoprire la storia del sistema fognario della città.

Un poco di storia

Prima del Medioevo, a Parigi, si utilizzava l’acqua del fiume Senna. Dopo essere stata utilizzata si buttava per le strade o nei campi, ritornava nel fiume per poi essere nuovamente utilizzata.

Verso il 1200 iniziarono i primi piani di pavimentazione e costruzione di fognature nella città e, nel 1370, si costruì il primo sistema fognario coperto, che sfociava in un rio.

Con Napoleone I arrivò la prima rete fognaria completamente coperta, che occupava un’estensione di 30 chilometri. Nel 1878 si costruì una doppia rete di distribuzione dell’acqua e un sistema fognario, con un’estensione di più di 600 chilometri.

Successivamente, si comprese che era necessario far defluire l’acqua sporca fuori dalla città e, perció, si installarono fogne in tutte le strade, oltre al centro di pompaggio e ad altri requisiti essenziali per trasformare il rudimentale sistema di fognatura in quello attualmente utilizzato.

La visita

Il percorso espositivo fornisce informazioni sulla sua storia, oltre a spiegare, negli oscuri e umidi corridoi, il funzionamento della rete fognaria.

L’esposizione affronta in maniera didattica temi interessanti, descrivendo le inondazioni, che distrussero Parigi nel 1910 (per il mal funzionamento del sistema fognario), o le parti de I Miserabili di Victor Hugo ambientate nelle zone sotterranee della città.

Maleodorante e originale

Il Museo delle Fogne è un luogo unico, dato che difficilmente si può percorrere una città contemplando i misteri che si occultano sottoterra. È un luogo abbastanza umido e maleodorante ma, per molti, è un museo che merita la pena d’esser visitato.

Prima di uscire, date un’occhiata agli originali oggetti in vendita nel bookshop del museo, come ad esempio i divertenti topi di peluche!

 

Orari di apertura

Dall’1 maggio al 30 settembre
Da sabato a mercoledì: dalle ore 11:00 alle 17:00.
Dall’1 ottobre al 30 aprile
Da sabato a mercoledì: dalle ore 11:00 alle 16:00.

Prezzo

Adulti: 4,40€.
Studenti: 3,60€.
Ingresso gratuito con Paris Pass e Paris Museum Pass.

Come arrivare

MetroAlma Marceau, linea 9.
Autobus: linee 42, 63, 80 e 92.

Luoghi di interesse nelle vicinanze

Museo d’Arte Moderna di Parigi (444 m)
Museo du Quai Branly (483 m)
Museo Guimet (703 m)
Torre Eiffel (749 m)
Campo di Marte (858 m)

Dove si trova

Quai d´Orsay 93, vicino al Pont de l’Alma.

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2) FERROVIA PETITE CEINTURE

Quello della “Petite Ceinture” è sicuramente il percorso più strano e ancora sconosciuto di Parigi.

Il luogo è abbastanza surreale: un lungo percorso ferroviario abbandonato che fa il giro di Parigi, dal quale si può vedere la Ville Lumière da un’angolazione molto particolare rispetto ai soliti percorsi turistici.

Un poco di storia

Oltre 32 kilometri che fanno il giro di Parigi, appunto come una cintura, costruiti tra il 1852 e il 1869 adibiti al traffico delle merci e dei viaggiatori. Con l’arrivo della metro, nel 1900, questa lina fu a poco a poco dimenticata e chiusa definitivamente nel 1985. Negli ultimi anni la natura ha preso il sopravvento trasformando il percorso in una sorta di corridoio verde con centinaia di specie vegetali.

Alla natura si affianca l’arte con i tanti graffiti che ne fanno una meta adatta per i fotografi che vogliono catturare una Parigi più underground e per gli amanti della moderna pratica dell’urbex, l’esplorazione urbana.

Petite Ceinture
Petite Ceinture

Sebbene l’accesso alla “Petite Ceinture” di Parigi è vietato alle persone non autorizzate, il Comune di Parigi ha reso accessibile legalmente diversi lunghi tratti, negli arrondissement 12, 15 e 16.

Per chi fosse interessato, l’associazione “Sauvegarde Petite Ceinture (ASPCRF)“, che si occupa della riqualificazione di questo percorso, organizza anche delle visite guidate.[/vc_column_text][vc_gmaps link=”#E-8_JTNDaWZyYW1lJTIwc3JjJTNEJTIyaHR0cHMlM0ElMkYlMkZ3d3cuZ29vZ2xlLmNvbSUyRm1hcHMlMkZlbWJlZCUzRnBiJTNEJTIxMW0xOCUyMTFtMTIlMjExbTMlMjExZDI2MjYuOTE4MDE1ODg4MDc4NiUyMTJkMi4zMzY5NTEwMTU2NzMwODUlMjEzZDQ4LjgyMTYyNTY3OTI4Mzk5JTIxMm0zJTIxMWYwJTIxMmYwJTIxM2YwJTIxM20yJTIxMWkxMDI0JTIxMmk3NjglMjE0ZjEzLjElMjEzbTMlMjExbTIlMjExczB4NDdlNjcxODRhMzQ0NDkyNyUyNTNBMHgxOWQ3MGIyODhhZjhlZDg2JTIxMnNMaWduZSUyQmRlJTJCcGV0aXRlJTJCY2VpbnR1cmUlMkJkZSUyQlBhcmlzJTI1MkMlMkJQYXJpcyUyNTJDJTJCRnJhbmNpYSUyMTVlMCUyMTNtMiUyMTFzaXQlMjEyc2l0JTIxNHYxNTM1NzE4MTY5MTY2JTIyJTIwd2lkdGglM0QlMjI2MDAlMjIlMjBoZWlnaHQlM0QlMjI0NTAlMjIlMjBmcmFtZWJvcmRlciUzRCUyMjAlMjIlMjBzdHlsZSUzRCUyMmJvcmRlciUzQTAlMjIlMjBhbGxvd2Z1bGxzY3JlZW4lM0UlM0MlMkZpZnJhbWUlM0U=”][vc_column_text]

3) CIMITERO Père Lachaise

Il Cimitero Père Lachaise di Parigi ospita illustri personaggi come Oscar Wilde, Jim Morrison, Maria Callas, Edith Piaf. Ecco mappa, orari di visita e le 5 tombe da visitare.

Un pò di storia

Il cimitero di Père-Lachaise (o Cimetière de l’Est) è un cimitero civile situato nel XX arrondissement di Parigi, nel Boulevard de Ménilmontant, in una zona collinare ad est della città.

È il cimitero più grande di Parigi: con una superficie di 44 ettari e ospita oltre 70.000 tombe e 5.300 alberi. È tra i cimiteri più visitati al mondo non solo per i sepolcri di grande valore storico e artistico (molti in stile neogotico), ma anche e soprattutto perchè vi sono sepolti tantissimi personaggi famosi (non solo francesi) dell’arte, della letteratura, della politica, del cinema e della musica.

Più di 3 milioni di persone ogni anno si recano qui.

C’è anche un altro motivo che rende interessante questo cimitero: il Muro dei Federati, situato nella zona sud, dove nel 1871, durante il periodo insurrezionale della Comune, ne furono fucilati 147 esponenti, poi seppelliti in una fossa comune con altre migliaia di cadaveri.

Dal 1979 il Muro dei Federati è un luogo di pellegrinaggio per persone di ogni etnia e fede religiosa che non hanno dimenticato l’eccidio dei comunardi. Qui, si organizzano spesso anche le manifestazioni della Sinistra Storica Francese. Il Muro ospita le ceneri di Laura Marx, figlia di Karl Marx, e del marito, lo scrittore Paul Lafargue.

La progettazione e la realizzazione di questo cimitero furono affidate all’architetto Alexandre-Théodore Brongniart. Il suo nome, invece, si deve al gesuita François d’Aix de La Chaise (detto Père La Chaise, cioè, Padre La Chaise), confessore di Luigi XIV e proprietario di molti terreni sui quali, durante il periodo napoleonico, fu edificato il cimitero. Nei suoi primi anni di vita, il cimitero di Père-Lachaise non fu ben visto dai cittadini francesi a causa della sua posizione lontana dalla città.

A dieci anni dalla sua creazione, ospitava solo 2.000 tombe. Bisogna ricordare che le autorità napoleoniche, per motivi d’igiene e di salute pubblica, vietarono le sepolture all’interno delle città (cioè, nelle chiese e nei loro cimiteri) e fecero costruire cimiteri al di fuori delle aree urbane. Quello di Père Lachaise fu il primo nel 1804 (la prima sepoltura fu quella di una bambina di cinque anni), seguito a ruota dai cimiteri di Passy (1820), Montparnasse (1824) e Montmartre (1825).

Per superare lo scetticismo dei parigini, le autorità decisero di farvi spostare le spoglie di personaggi illustri, spingendo così i cittadini francesi più agiati a farsi seppellire qui. Le prime sepolture “illustri” furono quelle del favolista Jean La Fontaine (XVII secolo), dello scrittore Molière e degli amanti Eloisa e Abelardo. L’idea si rivelò vincente e il cimitero dovette essere ampliato: nel 1830, infatti, ospitava ben 33.000 tombe.

Cimitero Père Lachaise di Parigi
Cimitero Père Lachaise di Parigi
Cimitero Père Lachaise di Parigi
Cimitero Père Lachaise di Parigi
Cimetière du Père Lachaise
Cimetière du Père Lachaise

Molto grande e ricco di monumenti funebri, non facile muoversi al suo interno tra le centinaia di divisioni e settori numerati. Tra i tanti personaggi famosi che riposano qui, ricordiamo Oscar Wilde (settore 89), Jim Morrison (settore 6), Frederic Chopin (settore 11), Marcel Proust (85) e Amedeo Modigliani (96).

Scarica la mappa del cimitero di Père-Lachaise (.pdf)

I personaggi famosi che sono stati sepolti  a Père-Lachaise sono:

Abelardo ed Eloisa, Molière, Jean de La Fontaine, Jacques-Louis David, Auguste Compte, Jean-François Champollion, Antonin Reicha, Frédéric ChopinHonoré de Balzac, Jean-Auguste-Dominique Ingres, Gioachino Rossini, Jean-Baptiste Camille Corot, Adolphe Thiers, Gustave Doré, Maria Taglioni, il Barone Haussmann, Georges-Pierre Seurat, Oscar Wilde, Nadar, Amedeo ModiglianiMarcel Proust, Sarah Bernhardt, Piero Gobetti, Nestor Makhno, Gertrude Stein, Paul Éluard, Colette, Francis Poulenc, Edith Piaf, Claude Jade, Jim Morrison, Georges Perec e Michel Petrucciani.

Orari di apertura

Il cimitero è aperto con ingresso gratuito dal lunendì al venerdì, tra le ore 8.00 e le ore 18.00 nel periodo dal 16 marzo al 5 novembre e tra le ore 8.00 e le ore 17.30 nel periodo dal 6 novembre al 15 marzo. Il sabato è aperto tra le 8.30 e le 18.00, la domenica e i giorni festivi tra le 9.00 e le 18.00.

Mappa Cimitero Père-Lachaise

8, boulevard de Ménilmontant – 75020 Paris
Metro: Père-Lachais, Philippe Auguste

 

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4) CHIESA DEL Saint Esprit

È una copia della famosissima chiesa di Santa Sofia ad Istanbul, che anche se in scala ridotta, offre spunti architettonici degni di nota.

Un pò di storia

La chiesa dello Spirito Santo (in francese église du Saint-Esprit) è un luogo di culto cattolico di Parigi, situato in Avenue Daumesnil 186, nel XII arrondissement.

Jean Verdiercardinale e arcivescovo metropolita di Parigi, decise di costruire una nuova chiesa lungo l’Avenue Daumesnil come sede di una nuova parrocchia. Il progetto dell’edificio venne affidato all’architetto marsigliesePaul Tournon che nel 1928 presentò il progetto.

La costruzione del nuovo luogo di culto cominciò nel 1928 e già l’anno successivo, nel 1929, venne consacrata ed aperta al culto, come sede provvisoria della parrocchia, la cripta. La costruzione della chiesa, invece, si protrasse per altri 6 anni, fino al 1935, anno in cui vene portata a termine ed anche anno della consacrazione.

Chiesa Saint esprit di Parigi
Chiesa Saint esprit di Parigi

Dove si trova

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5) PARCO MONCEAU A PARIGI

La Piramide del Parco Monceau, chiamata “Piramide Egizia”, fu edificata nel XVIII secolo all’interno di questo giardino situato nell’VIII arrondissement di Parigi. Lo stile del parco è quello anglo-cinese, molto diffuso nel Settecento: boschi, labirinti, sentieri, prati sono disseminati da copie di monumenti in rovina, statue in marmo, tombe e strutture architettoniche che, sebbene molto diverse tra loro, creano un insieme armonico.

All’interno del Parco Monceau possiamo ammirare un minareto, le false rovine di un castello gotico e di un tempio dedicato a Marte, un lago artificiale alimentato da due ruscelli e circondato da colonne corinzie, una pagoda cinese, una fattoria svizzera, un mulino olandese, un obelisco, il Pavillon de Chartres (un padiglione in stile neoclassico), una Naumachia (cioè, un bacino d’acqua che gli antichi romani costruivano per organizzare battaglie navali) e, nascosta tra la vegetazione, una Piramide.

lago artificiale Parco Monceau a Parigi
Lago artificiale alimentato da due ruscelli e circondato da colonne corinzie. Parco Monceau a Parigi
Piramide Egizia - Parco Monceau Parigi
Piramide Egizia – Parco Monceau Parigi
Un ponte in stile veneziano sul canale artificiale che attraversa il Parco Monceau a Parigi
Un ponte in stile veneziano sul canale artificiale che attraversa il Parco Monceau a Parigi

La piramide è una costruzione in pietra con due figure egizie che incorniciano la porta e che sono il simbolo massonico dell’immortalità. Sul un lato della piramide c’è una piccola feritoia che sembra un passaggio segreto. Si crede, infatti, che la costruzione nasconda un locale sotterraneo. Se così fosse, si potrebbe immaginare che lì i Massoni, secoli fa, svolgessero riunioni e riti.

Ci sono, infatti, altri simboli massonici su questa piramide: le file di mattoni sono 39, 13 x 3, ovvero due numeri della simbologia massonica; intorno alla base ci sono due anfore in bassorilievo che, nel linguaggio massonico, sono un simbolo propiziatorio, mentre a metà altezza un altro bassorilievo raffigura un tempio con il tetto triangolare. La piramide vive nell’anonimato poiché non riporta alcuna indicazione sulla sua origine e sul suo simbolismo. Non troviamo targhe neanche nelle vicinanze che ne spieghino l’origine o ne rivelino l’autore.

In realtà, grazie alla storia, sappiamo che il parco fu commissionato nel 1769 da Philippe d’Orléans, Duca di Chartres, cugino del Re Luigi XVI e massone. Philippe d’Orleans, Gran Maestro del Grande Oriente di Francia e creatore, nel 1774, della Loggia di St. Jean de Chartres à l’Orient de Monceau, affidò i lavori di costruzione del Parco a Louis Carrogis, detto Carmontelle, architetto, drammaturgo, paesaggista e organizzatore delle feste reali, anch’egli massone.

Probabilmente a lui si deve la costruzione della piramide, nel 1778. Voluta da Philippe d’Orléans, la piramide potrebbe conservare, insieme ad altri segreti, la simbologia del primo disegno atlantico della Libera Muratoria, un’associazione massonica a tutti gli effetti, con tutte le sue particolarità iniziatiche ed esoteriche.

Nel 1783 l’architetto e paesaggista scozzese Thomas Blaikie modificò il parco, rimuovendo alcune sculture e aggiungendo una serra calda e altri viali. Quando il duca d’Orléans fu giustiziato nel 1793, il giardino fu espropriato e passò a diversi proprietari fino a essere abbandonato. Solo grazie al piano di ristrutturazione urbanistica di Napoleone III, il parco riprese vita e fu inaugurato nel 1861.

Come arrivare

Metro: Monceau

Mappa

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